Io di Berlino sono innamorata forte. Mi piacciono gli spazi, che sono tanto grandi che se non li conosci ti respingono indietro, ma se li conosci ti regalano tanto cielo.
(non stateci solo due giorni se non l’avete mai vista… non basta)
Mi piace il verde e le piste ciclabili ogni dove e la gente che corre anche a meno tre gradi centigradi.
Mi piace come parlano le persone che non addolciscono la “ch”.
Mi piace la pulizia e gli autobus che ti annunciano le fermate.
Mi piace la Fernsehturm lì ad AlexanderPlatz, che ti segue dappertutto e ti riporta sempre lì.
Mi piace la gente alta e dagli sguardi un po’ freddi e lontani.
Mi piace il coraggio e la decisione dell’architettura dei nuovi edifici.
Mi piace che tutto costa meno che qui
Mi piace l’autobus 100, che porta in giro i turisti con un biglietto normale. E adesso anche il 200, che ti porta fino in un posto sperduto di Berlino est, che lo so anche io che è agghiacciante ma faccio notare non peggio dei palazzi di Cesano Boscone et similia. (sotto è Belino est, non Cesano Boscone)
Mi piace tutta la MuseumInsel che è un po’ una tamarrata da diciottesimo secolo però vuoi mettere camminare verso la porta di Babiilonia?
Mi piace il canale, che tutti si dimenticano che c’è.
Mi piace perchè ogni volta che ci torni è diversa e vorresti buttare via la guida.
Mi piacciono le strade vissute e vive di Kreuzberg
Mi piace l’interno della Gedanketcetera kirche (foto sotto) che da l fuori non ci scommetteresti una lira ma a me sembra proprio un posto che sa di sacro

Mi piace ogni volta che riesco a capire una scritta in tedesco e penso che arriverà il giorno in cui lo saprò parlare
Mi piace Unter den Linden che non so che pensa monsierHobbes ma per me batte gli Champs Elysees 4-0 (e poi non ha macchine: 5-0)
Mi piace il Tiergarten che però in bici non l’ho mai girato.
Mi piace la gente che non ti sembra quel tedesco preciso preciso che vedi in aeroporto o quello rubicondo da costa adriatica
Mi piace il museo ebraico soprattutto il piano di sotto e questa installazione che c’era ora (foto sotto), mentre a vederlo tutto bene ti fai delle domande.
Mi piace la mostra all’aperto della Topografia del Terrore, che è da vedere – ma per favore mettetela in un posto al chiuso che a meno tre gradi centigradi col vento freddo ci rimanevo lì.
Mi piace perchè vedi le foto delle persone che nel 46 coltivavano insalata davanti al palazzo del Reichstag e senti cosa è la storia.
Mi piace il Berliner Dom che pochi lo visitano e invece ne vale la pena di vedere l’interno e Berlino dalla cupola.
Mi piace il pane, la zuppa di patate, il salmone che lì sa di pesce, e mi piacciono persino le aringhe fredde con le cipolle (e le digerisco pure).
Mi piace la Siegessaule – che capire come si pronuncia – anche se dentro purtroppo è sporca e abbandonata.
Mi piace il parco di Charlottenburg e il riso del ristorante russo lì vicino.
Mi piace la U1 che la prendi dal Ku’damm che è un po’ corso vittorio emanuele di fu berlino ovest e ti porta fino a oltre AlexanderPlatz guardando tutto quello che c’è fuori.
Mi piace camminare con mr.Hobbes sulla neve guardando le nuove sale riunioni del parlamento.
Mi piacciono i loro posti per fare colazione dove le paste e il MilchCaffee sono enormi (anche se sono utili contro il freddo non mi piacciono gli starbuck e i nuovi balzac coffee che invece di avere i meravigliosi dolci tedeschi loro hanno gli stessi degli starbucks).
Mi piace il kebab di Oranienstrasse al 19 (vicino all’incrocio con Mariannenstrasse) che è un kebab salutista (pasta della pizza e verdure cotto nel wok e niente patatine) e quindi magari inviso ai puristi ma avevo tanta voglia di tornarci
Mi piace(va) passeggiare per la east side gallery ma adesso è un po’ lasciata andare e sbiadita
Se non siete ancora stati a Berlino dovete rimediare davvero al più presto ma mi raccomando cercate la guida più aggiornata che trovate. e prima di pensare di andarci all’inizio di gennaio testate la vostra resistenza ai venti siberiani.
Se poteste viverci o passarci un periodo, io non ci penserei due volte, che da vivere deve essere ancora più bella.
(le foto sono tutte courtesy di mr.Hobbes)
















34 comments
Comments feed for this article
Gennaio 12, 2008 a 8:11 pm
wild_honey
a berlino ci sono stata che sono ormai due anni, ma concordo con te (tranne per il cibo. da allora ho una specie di fobia per le patate): berlino è bellissima! che bello riconoscerla nelle foto ma soprattutto nelle tue parole *__*
Gennaio 12, 2008 a 11:39 pm
Anja
grazie cara :)
Gennaio 13, 2008 a 12:19 am
kabalino
Io che c’ho un certo rapporto con l’architettura non sono ancora stato a Berlino e me ne vergogno tantissimo…e dire che è un posto del cuore, che io Berlino la amo già e i film su Berlino mi hanno già formato e l’architettura la conosco tutta anche se non l’ho mai vista. E che a Berlino ci siano dei gran pezzi di cielo si sa che anche wenders ce li ha fatti vedere. Non so perchè non sono ancora stato a berlino ma quando uno c’ha dei posti del cuore magari ha paura che la realtà li distrugga, forse.
Gennaio 13, 2008 a 12:25 am
Anja
Capo, vengo a farti le valigie, guarda. Subito.
Gennaio 13, 2008 a 2:28 am
Monsieur Hobbes
Unter den Linden – Champs Elisees 4 – 1 (L’Arc du Triophe e’ un po’ piu’ maestoso e ben messo in risalto della Brandenburger Tor)
Solo due rettifiche:
- Topografia del Terrore: temperatura -6 C, senza contare il vento (-10)
- Courtesy Herr Hobbes, dopotutto ero in Germania :PPPP
Gennaio 13, 2008 a 11:26 am
Anja
Son d’accordo. L’ Arc de Triomphe è effettivamente più bello della Brandenburger Tor…
Mi si perdoni la mancata declinazione della sua personalità, io le perdono gli errori di battitura, mi sa provati dal pub…
Gennaio 13, 2008 a 11:43 am
Baol
Questo post vi è stato offerto dall’ ATP di Berlino…
Non ho resistito alla battuta :D
Ma sai che voglio bene a tutte le Anne…
Anche a Herr Hobbs eh…
E pure a tutti i tuoi lettori!
Ma quanto ’so paraculo oggi?! :D
:*
Gennaio 13, 2008 a 12:07 pm
Anja
Abbastanza abbastanza :P
perù, ecco, se l’atp di berlino leggesse e mi concedesse un agile appartamentino al moabit o in fronte a Friedrichschain…
Gennaio 13, 2008 a 12:22 pm
L'avvocatessa
AHHH!
Questo post…
…una ferita in pieno petto.
Berlino era la meta del mio viaggio del 2006.
Mancato.
…ma anche una carezza.
Un invito a sognare.
Nel vento ’scattoso’ del gennaio 2008.
[La mia Berlino dell'immaginario, comunque, è non solo quella di Wenders, ma anche quella del tremendo 'Germania anno zero'...e di di 'Goodbye Lenin'...]
Baci :*
L’avvocatessssss
Gennaio 13, 2008 a 12:23 pm
L'avvocatessa
P.S. Ma ATP non era l’Adenosinatrifosfato??? °_°
:D
Gennaio 13, 2008 a 12:56 pm
Sammy
io su quella installazione non sono riuscito a salire… però Berlino me la ricordo così http://blog.libero.it/AngoloBianco/2602456.html
Complimenti al Mr per le foto!
Ciao
Gennaio 13, 2008 a 1:29 pm
categong
Come al solito controcorrente, ma non linciatemi, per carità.
Io non ho amato berlino.
Mi ha messo addosso troppa tristezza.
O forse glie l’ho messa addosso io, al tempo che fu.
Gennaio 13, 2008 a 2:26 pm
Chit
Fino ad oggi ci sono stato solo tra le righe dei mille libri ambientati lì, oggi grazie a te m’è sembrato di metterci piede.
Grazie per quest’omaggio e buona domenica ;-)
Gennaio 13, 2008 a 2:51 pm
donneconlavaligia
Concordo: Berlino è straordinaria. E viverci ancora più interessante. Io ho affittato un appartamentino neanche troppo caro da un’artista che gestisce un Bed & B molto carino in pieno centro (vedi mio post su http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/01/07/berlino-gli-indirizzi-giusti/) e poi mi sono gustata una città in pieno fermento…
Gennaio 13, 2008 a 5:46 pm
Anja
Ciao Avvocatessa, Goodbye Lenin mi ha fatto morire dal ridere. Fantastico. (superato solo dal mio amico russo che ha scoperto con tutta la famiglia della dissoluzione dell’urss una volta sceso da una 5 giorni in rigugi ad alta quota..). Wim wenders confesso… non sono mai riuscita a vederlo tutto. Ma so la canzone Stay (fareway so close) a memoria. E anche Until the end of the world. Perdonata? :)
Io atp avevo pensato al tennis, devo dire…
ciao Sammy, era effettivamente inquietante – molto potente come tutte le scelte architettoniche del museo… molto bello il tuo post, mi ha fatto pensare..
che io la percezione storica di Berlino l’ho avuta solo dopo. La prima percezione che ho avuto è quella di città immensa più immensa di tutte ma abitabilissima e verde. Mi colpiavano molto la possibilità di passare in un attimo tra spazi completamente diversi. La parte storica l’ho avuta più questa volta, causa lunghe soste museali dovute al freddo e alla ragione turistica e al non essere da sola che dopo un po’ io in un museo sclero.
In realtà il mio incontro con Berlino è stato particolare. Ci sono stata la prima volta nel 2002, per due settimane, sola e con il falso obiettivo di studiare il tedesco. la mattina ero a scuola e il pomeriggio vagavo sola. Avere tanto tempo per scoprire Berlino aiuta, anzi è necessario – i primi tre giorni la odiavo, mi perdevo, gli spazi erano troppo grandi, vedevo un quarto di quanto volevo – Berlino ha spazi molto più ampi di Parigi o Londra – finivo sempre ad Alexanderplatz e non ero capace di attraversarci la strada. Quando ho iniziato ad orientarmici è scattato l’amore … ( epoi avevo fortuna era settembre e c’era gran sole)
anche per questo capisco Cate… non è una città facile
Grazie Chit… buona domenica a te!
Grazie Marina, per il commento e per gli indirizzi… li tengo…
Gennaio 13, 2008 a 9:59 pm
nonsisamai
grazie per questo viaggio virtuale (in attesa di quello reale) :*
Gennaio 13, 2008 a 11:24 pm
luca
Io ci sono stato già due volte e conto di tornarci la terza prima dell’estate, l’ultima volta mi son fatto portare dall’obelisco di balzac (io lo chiamo così l’angelone) fino a potzdamer platz su una biga a pedali trainata da un simpatico ragazzotto tedesco attraverso il Tiergarden, una delle cose più rilassanti che io abbia mai fatto nella mia vita.
E ho fatto a piedi dalla zona del checkpoint charlie fino a quella foto dove c’è il muro lungo lungo, seguendo la linea del muro appunto, è stato massacrante, ma ho visto dei posti che non avrei mai visto altrimenti, ho visto le zone che erano divise, è stato bello e impressionante allo stesso modo.
La volta prima invece ci ho fatto l’alba sotto l’obelisco…una cosa indimenticabile.
IO AMO BERLINO.
Gennaio 13, 2008 a 11:40 pm
kabalino
Anja, tu sei troppo apprensiva col tuo vecchio capo…ma…ma…se poi della mia Berlino del cuore resta solo una discarica di macerie? Come si fa?
Gennaio 14, 2008 a 9:12 am
Nandina
Direi che dopo quasi 5 anni sarebbe ora di tornarci… sì sì…
Gennaio 14, 2008 a 11:02 am
Anja
Grazie Ema, un abbraccio..
perchè obelisco di Balzac, Luca? A me tiergarden piace molto, e anche visto con la neve non perde. E’ che è proprio un bosco, non un parco perfettino e sterile
(è molto bello anche aver tempo di vedere le zone fuori, i laghi a cui si arriva con la metro)
Nanda, sì, è ora… io dopo 5 anni …c’erano zone che prima proprio non esistevano… tipo la via tra potzdamer platz e la porta di brandeburgo..
Capo, bisogna viverle le cose. Vai.
Gennaio 14, 2008 a 12:13 pm
luca
Se non hai mai visto dragonball non puoi sapere perchè è l’obelisco di Balzac ;)
Ah è bello anche il parco della reggia di Charlottenburg, in cui si può entrare aggratis (a differenza della reggia che si visita a pagamento).
Ah poi dimenticavo, passeggiare in mezzo al monumento dell’olocausto di notte, in silenzio senza mai fare più di un metro nello stesso corridoio.
Gennaio 14, 2008 a 12:55 pm
pideye
>Io a Berlino non ho ancora messo piede…e ora che ci penso mi manca mezza Europa. Ma cosa fai nella vita che viaggi spesso e sei anche andata nella torre di controllo? sono curiosa.
Gennaio 14, 2008 a 1:57 pm
Anja
il monumento dell’olocausto è bello come idea, mi spiace solo che sia effettivamente la versione ampliata del giardino dell’esilio del museo ebraico, senza però alcuna spiegazione/atttribuzione al primo ideatore.
Cherlottenburg bello… noi l’abbiamo visto col lago ghiacciato (BBBBBBBBBBBBBRRRRRRRRRRRRRR).
Sempre le solite cose, senza Dragonball e KenShiro uno è tagliato fuori dalla società moderna. Uffi.
Pideye, uh che bello quando arriva qualcuno di nuovo e curioso. Allora, ma sì facciamo un po’ di outing, che poi mi sa che tanto a spezzoni lo si sa: io ricerco. Innanzitutto me stessa e le chiavi di casa/cellulare etc, ma per quello non mi pagano. Invece mi pagano più spesso per ricercare qualcosa che a che fare con le imprese e come queste cambiano, o qualunque cosa ci possa vagamente asomigliare o gli altri non hanno voglia di fare. A volte insegno. Insomma, sto in università, luogo che oltre a creare molte crisi esistenziali di bello ha a che volte ti manda in giro per conferenze et similia. Però al momento giro più spesso per ragioni di affetti, visto che Lui sta a Parigi e mio padre a Trieste e io nella grigia e smoggosa metropoli meneghina.
Nella torre di controllo ci sono stata a osservate come lavorano i controllori, che si passano simil aereoplanini di carta in un luogo pacifico quasi fuori dal mondo.
Gennaio 14, 2008 a 2:50 pm
Nandina
ecco, detto fatto, si va a Berlino a metà maggio a festeggiare ladolcemetà che compie 30 anni… ;) Biglietti fatti! :-P
Gennaio 14, 2008 a 3:08 pm
Anja
…beh nanda,che devo dire? stampa il post e portalo alla pro loco berlinese. Mi basta anche un orso di quelli decorativi. In alternativa, aringhe free for ever and ever. Prosit.
Gennaio 14, 2008 a 3:39 pm
Nandina
be’, ok, il merito non è tutto tuo… diciamo che già un amico mi allettava con la proposta per il 25 aprile… e quindi avevo cominciato a pensarci.
Poi te ne vieni fuori tu con questo post… e alla fine complici i prezzi interessanti ad orari ancor più interessanti di easyjet (hai visto mai mi volessero assumere come promotrice… :-P) ed eccoci qui! :-) Ma questo alla proloco berlinese non lo dirò :P
Un orso piacerebbe anche a me, ho fatto decine di foto a quegli orsi, e non avevo la digitale, allora!
Gennaio 14, 2008 a 5:16 pm
Fabrizio
Il primo piano del museo ebraico piace un sacco anche a me. I piani superiori mi sembravano un po’ un’accozzaglia di oggetti.
Per saltare dal sacro al profano: magari non t’importa un fico secco, ma a Berlino e’ il luogo dell’ultima vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio …
P.S. Il kebab a Oranierstrasse (ma ora non ricordo se al 19) lo facevo sempre anch’io…
Gennaio 14, 2008 a 10:46 pm
Anja
va be va be, mica volevo davvero un orso. portami a casa un semaforo, di quelli con gli ampelmann di berlino est. Ma un semaforo vero eh, che i portachiavi e i magneti ce li ho già e con Herr Hobbes non potevo fare shopping che mi guarda male :P
Eh Fabrizio, se fosse lo stesso Kebab mi sa che lo ricorderesti: si chiama Oregano, e anche se non è (più) gestito da Italiani c’è l’olio italiano, la pasta della pizza…. lo ricorderesti…
Gennaio 15, 2008 a 9:06 am
Nandina
Perchè, i semafori li vendono? ;-)
il kebab con la pasta della pizza non vale, se posso permettermi, ma parlo in teoria eh!
Gennaio 15, 2008 a 1:18 pm
Luna
grazie. sono in ufficio e mi hai portata a Berlino in un secondo. che bella boccata d’aria (e di vento gelido!)
Gennaio 15, 2008 a 5:41 pm
pideye
Non sembra poi tanto male quello che fai;)
Il mio LUi sta a Venezia. E io invece abito nella patria di Cuffaro;)
Chi sta messa meglio?;)
Beh quando si viaggia per gli affetti è tutta un’altra cosa ;)
Gennaio 17, 2008 a 12:49 am
Anja
E’ vero ‘ vero, Pid, non lo si sente nemmeno…
Grazie Luna!
Eh lo so Nanda, tecnicamente hai ragione, ma vince il premio della critica per la creatività…
Giugno 16, 2008 a 7:20 pm
ale
sono finita per caso in questo sito….
nella mia vita ho già visto una decina di città europee ma nessuna mi è entrata dentro, sotto la pelle come Berlino. ho amato profondamente questa realtà..voglio tornarci e viverci per un po’.
mi sono riconosciuta nelle tue parole! bye
Giugno 25, 2008 a 1:00 am
Anja
grazie