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Sometimes I feel like I can’t even sing
I’m very scared for this world
I’m very scared for me
Eviscerate your memory
Here’s a scene
You’re in the back seat laying down
The windows wrap around
To sound of the travel and the engine
All you hear is time stand still in travel
And feel such peace and absolute
The stillness still that doesn’t end
But slowly drifts into sleep

REM – you’re the everything

…ci sono armi nei supermercati / e mettono i “beep” nei vaffanculo
ci dicono continuamente che nessuno è al sicuro
ma questo lo sapevo già
e non è mai stata una buona scusa
per barricarmi dentro casa
la tele accesa e la porta chiusa
safari /dentro la mia testa / ci sono più bestie che nella foresta

Jovanotti- Safari

(prosegue l’educazione musicale di Anna – ma soprattutto i non più rimandabili lavori domestici. Ultimamente se un ladro buttasse un occhio nel mio appartamento, penserebbe di essere arrivato secondo)

… che mi permettono di risvegliare l’unica rubrica utile di questo blog: le canzoni che parlano di Anna. Che  serve i lettori qua presenti ogni qual volta vogliano fare bella figura con fanciulle che portano questo nome inflazionatissimo e palindromo.

(scorse puntate: 1, 2, 3) (ce ne sono alcune nei commenti a quei post che effettivamente non ho mai sentito)

Eccoci. Nuovo album dei Baustelle, canzone “Il liberismo ha i giorni contati”:

Come da copione, Anna è disillusa: …Anna pensa di soccombere al mercato…strafatta, compone poesie sulla Catastrofe.Vede la Fine. In metropolitana etc….e da e da anni non la chiamo più. Manco avessero letto i post, si sono calati perfettamente nella scrittura di una canzone Anna. voto 7 per la coerenza.

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Eccoci qua, si è fuggiti a nord per riprenderlo ma l’anno nuovo è arrivato comunque. E ha portato questo ritorno alle donne dell’audace molo e questa serata pigra e tenue da riinizio vero. Saran gran settimane, signore e signori. E mentre tergiverso perchè per dir di altro devo aspettare che le foto riattraversino le alpi, dicevo mentre tergiverso io tanto per cambiare questo anno lo inizierei con nonno Bob. Ho le mie noiose abitudini, perdonatemi.

(Visions of Johanna, 1966)

Well I could keep it above
But then it wouldn’t be sky anymore
So if I send it to you you’ve got to promise to keep it whole

 

Buy the sky and sell the sky and lift your arms up to the sky
And ask the sky and ask the sky

 

Don’t fall on me

Fall on me – R.E.M

 

(è che da sempre voglio fare un post sui REM ma – anche oggi – non mi viene)

( e qua lo you tube della canzone)

In every dingy basement on every dingy street
I hear every gragging handclap over every dragging beat
That’s just the beat of time
The beat that must go on
If you been trying for years
Then we already heard your song

(Death or glory becomes just another story)

The Clash – Death or Glory

Il mio oracolo nero sbaglia raramente. E adesso mi stava dando la buonanotte con questa (il link è youtube, ma c’è foto fissa, quindi ascoltate come fosse radio). E mi è tornato in mente che un mesetto fa o più, un po’ di gente aveva parlato di De Andrè, della *sua* canzone di DeAndrè. Per me è questa, solo questa (qui invece le parole). Ma ascoltatela, che è una meraviglia.

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Una volta all’anno almeno io lo estraggo dal porta cd e mi ascolto how to dismantle an atomic bomb (album, U2, 2004). Tutto. E ogni volta sprofondando nell’inedia finisco per chiedermi cosa hanno fatto di male Larry Mullen e Adam Clayton per essere rinchiusi nello sgabuzzino dal signor BonoVox* (il grande The Edge deve essere per forza al di sopra di tutto questo). Read the rest of this entry »

Carissimi tutti,

la prendo larga perchè questo è un post biecamente interlocutorio, che non si dica che non vi penso.

Non che non sia successo niente in questi giorni passati: ho riiniziato a veder il tg del satellite con gli auricolari al mattino, ho incespicato nella pioggia meneghina con le mie competitive shoes, ho riavviato una caldaia divenendo molto orgogliosa di me stessa. Dulcis in fundo: ho finalmente capito la differenza tra Dragonball e il superSayan grazie ad un bimbo di quattro anni.

Altri avvenimenti sono molto più importanti però: ho scoperto di non essere la più alta nella mia famiglia, ho ricevuto auguri da un paese pieno di bestiame alle porte di Leeds, improvvisamente mi si è sfilato e scomposto e nascosto l’anello che non toglievo da più di dieci anni. Però poi l’ho ritrovato, che di volermi bene non ho smesso.

Tutte queste cose in sè potrebbero avere un senso.

Ma anche no.

Then take me disappearin’ through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me, I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me, In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

(io lavoro bene solo in assenza di silenzio totale) (si prevedono Beatles per serata e notte) (ma io non dovrei attaccarci un radio a questo blog. Ho gusti piuttosto noiose: io della musica ascolto solo le parole)

per enciclopedici: complete lyrics - live di 43 anni fadylaneggiamento di appena 14 anni fa

* SB, 2006. Prima, non so.

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