You are currently browsing the category archive for the 'Lanna' category.
Ho passato le ultime due ore a dare occhiate al mondo così come me lo porta mac. Blog, feed, quotidiani, notizie, chi più ne ha più di metta. Quindi attenzione che anche se non mi avete visto apparire le so quasi tutte, soprattutto lo stato degli aerei tra Belfast e Milano (signor Hobbes, torna!!!!!).
Ma anche se ci son cose più importanti qui e al mondo non posso non star scioccata dalla faccenda dei medici che rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo a Pisa. Lasciando a margine molte questioni, – per esempio che a quanto ne so lo Stato italiano riconosce la pillola del giorno dopo come farmaco contraccettivo e non abortivo, ma anche per par condicio che esistono pratiche contraccettive un po’ meno stressanti e d’emergenza- c’è una cosa giornalistica che proprio non mi va giù.
Per la cronaca. Ho finito tutte le ennesime possibili discussioni della tesi di dottorato. Call me doctor, please. (che in italiano mica è chiaro che sono, dottore alla seconda?)
Lesson learned di oggi, come fare la discussione perfetta. Secondo me applicabile anche a lauree, progetti importanti lavorativi e non. Procedimento: essere nel mezzo di un trasloco, nello sclero completo per la ricerca casa, nel delirio da iperdosaggio enogastronomico da abbandono italia, nella correlata instabilità emotiva da saluti. Non sono mai stata così rilassata e sicura e convicente. Avevo semplicemente i neuroni intasati, la mente altrove e tanta fretta di far altro.
Dunque. Anne, PhD. Se tornassi indietro non lo rifarei. Ma quando mi venite a trovare a Londra festeggiamo.
Piuttosto che votare il 13 aprile mi piacerebbe votare le presidenziali USA. E’ un sentore scontato, lo so. Dopo le innumerevoli rassegne stampa del superTuesday, discorsi candidati inclusi, io non ho più dubbi voterei Obama.
Mi sa non sia mica facile scegliere tra i due, che una donna alla casa bianca, uh sai quanto la vorremmo. Però ci pare abbia ha più visione e cuore- che può contare più dell’esperienza. E poi – soprattutto- non c’è nulla da fare . Lei è sicuramente una Gran Donna, carismatica , intelligente, preparata, con una volontà incredibile. Ma pensare che sia la moglie dell’ex ex presidente, così come il presidente attuale era il figlio dell’ex ex ex presidente, a me fa monarchia dura e pura. In un paese di ben più di 200 milioni di persone in età eleggibile – più o meno-, è francamente insopportabile.
Però insomma, l’importante è che il presidente poi sia uno di questi due, eh.
E per la serie i Minnesotiani le san tutte: Obama ha stravinto.
Qua e là mi vengono idee per post e pensieri già fatti da metter giù. Ma le mani sono lente sulla tastiera, questo weekend sono più veloci a far torte (la mia prima assai migliorabile putizza/potizza/gubana [foto non della mia]) ed agire sul telecomando (spike lee, fai la cosa giusta). Per non parlare gli occhi che non vogliono vedere mac ma piuttosto il libro che sto leggendo, per non parlare dello spettacolo di Paolini e il 6 Nazioni (non avete visto Paolini? Spezzone qua). Insomma la mente vaga. Vale la pena di farli legger altro. Da Antiblogger, una cosa che io penso sia vera vera.
L’avete visto il film documentario di Al Gore – an inconvenient truth/una scomoda verità?
Irrinunciabile e importante e fatto bene (mi dice chi ne sa più di me).
C’è qualche legge che impedisce che lui lo si possa fare il capo del governo da noi, che voi sappiate?
Quello di Fabrizio sulle compagnie aeree e i voli intercontinentali. Io infatti ringrazio il babboNerd di avermi preventivamente insegnato questo, che fatto check in è tutta responsabilità dell’aerolinea quella di portarti a destinazione, su un aereo o l’altro e di eventualmente pagarti notte perse. Da allora sono in pace, do’ solo fuori di matto nelle code interminabili al check in. Check in online for ever, for me.
E poi Fabrizio ha una ragione suprema su questo – e andrebbe insegnato alla scuole dell’obbligo. Che i tizi che stanno al controllo passaporti etc in US sono esseri del tutto temibili e irragionevoli. Io qualsiasi cosa mi dicano sorrido e sono accomodante, secondo me è la cosa migliore. Tanto mica ti ascoltano, che non sono programmati per questo.
del support di wordpress che in due ore mi ha risolto il problema della barra laterale che se ne andava in basso. E al tizio che aveva cercato in tutti i modi di risolvermi il problema sul forum. E’ bello sapere che c’è qualcuno dietro a sti cosi che mi fanno parlare con voi.
Io Malpensa la amo – chi mi conosce lo sa e bene.
E’ spaziosa, luminosa, con indicazioni chiare e non è possibile perdercisi. E’ l’areoporto più bello e comodo in cui sia stata, escludendo magari Monaco coi suoi colori Lufthansa rilassanti. Ha persino tutte le scritte anche in inglese, cosa che a charles de gaulle ci si sogna. E non ci si perde come ad Amsterdam o Francoforte. Mancano i negozi di Vienna e il casinò di Amsterdam, ma loro là sognano il negozio Ferrari.
Visto che per un anno ci ho fatto avanti e indietro ogni settimana mi sento persino titolata a parlarne. Pensate che sono stata persino lassù nella torre di controllo – per casi strani della vita – e dopo esserci stata mi sento più sicura ogni volta che prendo l’aereo.
Avvisi dal mondo delle Anne. Tra una grappa, un nocino e un(a fetta di) pan del doge, ho finito di leggere “Il terrorista“, del – famoso per altri ma per me no – John Updike. A me non è piaciuto: l’ho trovato lento, scontato. poco acuto, lontano dal farti sentir vicino a cosa vuole raccontare. Persino l’ultimo capitolo, inizia bene, ma poi implode in modo spaventoso come se mentre doveva scrivere il finale gli fossero entrati in casa gli idraulici per riparare le perdite della lavastoviglie (e non se ne fossero mai andati).
Ergo: noioso e in nulla rispondente a quello che ho letto in altre recensioni.
Io lo dico così, un po’ con spirito statistico, che poi sembra che mi piaccia tutto quello che leggo e un po’ come avviso ai naviganti.
Piuttosto, il CuginettoMotoriDipendente mi ha costretto a rivedere Ritorno al Futuro (I) dopo 15 anni. Che nel ricordo era una cavolata leggera, e invece si fa rivedere tanto tanto volentieri.
(Si, io avrei voluto rivedere anche quelli dopo, ma il signor Santa aveva portato un altro Herbie e i Transformers, accidenti)
“Trovare il regalo giusto per la persona giusta è un tuo diritto“.
E’ tre giorni che passo di fronte a questa pubblicità del negozio di elettrodomestici e mi viene un senso come se mi mancasse l’aria e mi implodesse il portafogli. Ma vi sembra uno slogan natalizio?
Avvocati etc. di passaggio su queste pagine: come la vedete se entro e faccio una scenata isterico epica perchè non ci trovo quel segnavento a forma di serenissimo leone veneto che il marito di mia cugina vorrebbe più di ogni altra cosa al mondo, e minaccio dunque azione legale?? Mi difendete??
Che quello che ha creato lo slogan si faccia avanti, se ha il coraggio











Commenti recenti